Sahagún: mezza via, organizzazione e relazioni in movimento.
Arrivo a Sahagún, giornata di gestione tra caldo, certificato di metà cammino e coordinamenti con gli altri.
Avevo preso accordi con Giselle per incamminarci insieme presto la mattina. Le ho scritto alle 5:30 per dirle di venire al mio albergue (era proprio lungo il cammino), ma mi ha risposto che sarebbe rimasta a dormire ancora un po'. Le ho detto che andava benissimo e sono partito da solo.
Non l'ho vissuta come un problema: è esattamente lo spirito del cammino. Ognuno va col proprio passo, col proprio ritmo e con ciò che il corpo permette quel giorno. A volte si cammina insieme, a volte no, ed entrambe le cose hanno valore.
Quella mattina, tra l'altro, avevo anche risolto il problema energia: all'albergue del giorno prima l'hospitalero mi ha regalato un cavetto e una presa da muro per ricaricare il powerbank. Erano oggetti lasciati da un altro pellegrino. Un gesto semplice, ma decisivo.
Alle 9:55 sono arrivato a Sahagún. Ho passato una parte della giornata a orientarmi sulla carta di metà cammino: turismo, indicazioni, orari, costi. Poi con Giselle ci siamo aggiornati più volte e le ho girato tutte le info corrette: ritiro al Santuario de la Peregrina, fascia 18:00-20:00, costo 3 euro.
Il dettaglio importante è che, nel 2019, Google Maps portava nel punto sbagliato. Sia io sia Giselle abbiamo dovuto chiedere alle persone del posto per arrivare al luogo giusto, poco distante da quello indicato online.
All'albergue ho colto l'occasione per fare un lavaggio completo: panni, asciugamano e anche la giacchetta antivento. Poi ho pranzato lì in compagnia di Alicia e di un altro pellegrino: abbiamo mangiato pasta, insalata e altre cose insieme, con quel clima semplice e conviviale che rimette subito in sesto.
Durante il pomeriggio mi sono sentito anche con Catherine: lei era più indietro (zona Templaria) e ci siamo scambiati aggiornamenti reali da cammino, tra stanchezza, zanzare, piedi che tenevano meglio del previsto e gestione del ritmo. A pranzo io ero con altri pellegrini, lei mi scriveva che era ferma a farsi una birra da sola.
In serata ho cenato insieme a Francesco, Laura, Joan e Alicia, al Pensión Restaurante La Costa del Adobe. Prima, girando in paese, avevamo già assistito a una scenetta esilarante: un signore aveva ordinato una caña pequeña e il barista, per scherzare, gli aveva portato un bicchierino minuscolo. Stessa scena è successa anche a Francesco quando siamo andati a cena lì. È stato uno di quei momenti stupidi ma irresistibili, da morire dal ridere. Stare con Francesco era sempre super divertente: è davvero molto simpatico e porta un'energia e una leggerezza incredibili. A un certo punto mi sono pure messo a dargli lezioni di chitarra totalmente improvvisate, alla cazz* di cane: aveva trovato una chitarra e si era messo a suonare La canzone del sole.
La conversazione poi è scivolata su una cosa molto concreta: tempi e rientri. In quel caso era soprattutto Catherine a dover fare i conti: stava pianificando il volo di rientro e pensava di prenderlo non più tardi del 17 luglio, quindi doveva calcolare bene quanti chilometri fare al giorno per arrivare in tempo a Santiago.
In parallelo restavo in contatto con il gruppo di Orisson e con "Pamplona Party People", che era il nome del gruppo WhatsApp creato a Pamplona per aggiornarci logisticamente su dove fossimo, ognuno di volta in volta. Lì passavano continuamente messaggi su chi era già arrivato, chi sarebbe passato il giorno dopo e chi voleva capire come prendere il certificato. Mi sono ritrovato a fare da "snodo" di informazioni pratiche, tra consigli e coordinate utili.
Ingresso in paese con il caldo addosso, pausa pranzo lenta con pellegrini, telefono pieno di messaggi incrociati e quella sensazione strana di essere fermo ma comunque nel pieno del movimento.
Le tappe non sono fatte solo di chilometri: alcune giornate servono a riallineare persone, energie, obiettivi e direzione.
Se leggendo questo diario senti che il Cammino ti sta chiamando, ma hai ancora bisogno di chiarirti un po’ le idee, inizia dalla guida gratuita.
Note del giorno