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Giorno 34 - Cruz de Ferro, strada sbagliata e un incontro selvaggio in alta quota.

7 luglio

Note del giorno

Titolo

Cruz de Ferro, strada sbagliata e un incontro selvaggio in alta quota.

Dove ero / tappa

7 luglio: partenza da Rabanal, passaggio alla Cruz de Ferro, poi discesa verso Acebo e Molinaseca.

Scena chiave

La mattina mi sono incamminato verso la Cruz de Ferro insieme a Sara, una ragazza conosciuta a Sanbol e incrociata più volte nei giorni successivi. È una persona particolare, molto spirituale. Dopo la croce, senza accorgercene, abbiamo preso una deviazione sbagliata: una strada bellissima tra le montagne che puntava verso Prada de la Sierra, ma non era il Cammino.

Dopo 5-6 km ci siamo trovati davanti una scena incredibile: una mandria di cavalli selvatici oltre un avvallamento. Due puledrini sono usciti spontaneamente dal gruppo e si sono avvicinati a noi, diffidenti ma curiosi, lasciandosi accarezzare per qualche minuto. Anche Sara era felicissima di quella deviazione inaspettata: vedere cavalli così, liberi in natura, ci ha regalato uno dei momenti più belli della giornata. Poi è comparsa in cima alla collinetta quella che sembrava la madre: non ha dovuto fare nulla, i due piccoli sono corsi subito da lei. Un incontro bellissimo, uno di quelli che ti restano addosso.

Il problema vero è arrivato subito dopo: controllando la mappa ci siamo accorti dell'errore. Tornare indietro significava rifare altri 5-6 km, ma anche continuare non era semplice perché internet non prendeva e la mappa, zoomando, restava sgranata e inutile. In quel momento Sara ha iniziato a fare i suoi gesti "per attirare energie positive" e, coincidenza o no, poco dopo la rete è tornata. Sono riuscito a caricare i dettagli e a verificare le opzioni: non c'erano scorciatoie vere, solo il rientro su una traccia parallela che ci riportava praticamente verso la zona della Cruz de Ferro, poco più avanti.

Abbiamo scelto quella soluzione e siamo rientrati sul percorso ufficiale. Il mio unico cruccio è che, ormai lì a due passi, avremmo potuto visitare Prada de la Sierra, che sembra un posto molto particolare, perché è un paesino abitato da pochissime persone, che sembra quasi disabitato. Ma eravamo già stanchi e un po' svuotati all'idea di allungare ancora.

Nel resto della giornata ho continuato fino ad Acebo per una sosta e poi fino a Molinaseca: tappa lunga, fuori programma, ma memorabile.

In serata, tra i messaggi, è arrivato anche un pensiero inatteso: Ocean mi ha scritto facendomi gli auguri di compleanno in anticipo.

Dettaglio sensoriale

Montagna aperta, silenzio rotto solo dagli zoccoli e dal vento, poi il ritorno al sentiero con la testa più lucida e le gambe molto più pesanti.

Una cosa che ho capito

Sul Cammino puoi sbagliare strada, ma non per forza sbagli giornata: a volte proprio gli imprevisti costruiscono i ricordi più forti.

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