Notte, passo lungo e arrivo a León.
1 luglio: partenza molto presto e lunga progressione fino a León.
Sono partito quando era ancora notte piena, intorno alle 3:40-3:50, con l'idea di sfruttare al massimo il fresco. Alle 4:52, poco dopo essermi messo in cammino, ho voluto registrare un video solo per catturare il rumore della notte: non si vedeva quasi niente, ma il suono dei grilli mi faceva capire che ero in piena campagna. Era rilassante, meglio della musica classica. A Mansilla mi sono fermato per una pausa lunga, poi ho ripreso e sono arrivato a León verso le 13:00, stanco ma molto soddisfatto. Alle 10:32 ho registrato un altro video perché sono rimasto stupito da un tracciato di formiche: era così battuto che avevano spostato anche i sassolini, lasciando un segno netto del loro passaggio.
La giornata è stata un continuo gioco di incastri con gli altri. Con Catherine ci siamo scritti mentre io ero già avanti: lei era più indietro e avrebbe raggiunto León solo il giorno dopo. Ci siamo aggiornati su tempi, energia e alloggi, come succede spesso quando i ritmi si sfalsano ma il filo del gruppo resta vivo.
Con Giselle ci siamo rincorsi per ore: all'inizio sembrava che ci saremmo incrociati in strada, poi abbiamo deciso di ritrovarci direttamente in città. Una volta arrivati entrambi ad Albergue Muralla, ci siamo dati tempo per doccia e recupero e abbiamo iniziato a organizzare la serata.
In parallelo sentivo anche Francesco: era in una fase molto sociale del cammino e mi aggiornava sui suoi incroci e sui suoi piani. C'era quell'atmosfera tipica in cui i gruppi cambiano forma di continuo: ci si perde per mezza giornata, poi ci si riallinea a cena o nel villaggio successivo.
A León il contesto è cambiato di colpo: dopo giorni di meseta e paesini piccoli, ero in una città piena, rumorosa, viva. Ho preso un albergue molto comodo (stanze piccole, docce grandi, accesso con codice), perfetto per ricaricare le batterie e fermarmi 2-3 giorni.
La sera, tra pioggia improvvisa e orari ballerini, ci siamo comunque mossi per ritrovarci a mangiare e bere qualcosa. Niente di lineare, ma molto camino: piani che cambiano, persone che si aggiungono all'ultimo, e alla fine ci si ritrova lo stesso.
La sera siamo usciti: io ero con il nuovo gruppetto formato da Francesco, Laura e Juan, e si sono aggregate anche Ocean, Giselle e un'altra ragazza di nome Rossana.
Il contrasto più forte è stato netto: buio e silenzio alle 4 del mattino, poi caldo, piedi pesanti e infine la confusione urbana di León con pioggia serale sulle pietre del centro.
Quando parti prima di tutti, guadagni chilometri; quando arrivi in città, recuperi relazioni. Sul cammino servono entrambe le cose.
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Note del giorno