Burgos in festa, ritrovi e bici improvvisate.
22 giugno: partenza alle 7:00, direzione Burgos.
Sono partito alle 7:00 in direzione Burgos e sono arrivato intorno alle 10:00. Mi sono ritrovato a camminare lungo il Parque de Calistenia La Quinta, con una lunga strada pedonale molto piacevole. Poco prima di entrare in città ho visto davanti a me il gruppo di italiani: Matteo, Stefano, Maddalena, Antonella e gli altri. Ho affrettato il passo e li ho raggiunti.
Una volta insieme abbiamo fatto un giro per Burgos e ci siamo fatti una foto davanti alla statua di fronte alla cattedrale. Ho pranzato ai 100 Montaditos: un tuffo nel passato di 5 anni prima, quando durante l'Erasmus a Barcellona ci andavo sempre.
Poi sono andato all'albergue Capilla y albergue de la Divina Pastora, mettendomi in fila perché all'arrivo c'erano già diverse persone in attesa dell'apertura. Lì ho visto una gestione molto rigida: hanno rifiutato diverse persone senza credenziale, arrivate in bus/auto o considerate "troppo fresche" per essere arrivate a piedi.
Nel frattempo ero in contatto su WhatsApp anche con Hongsuan (Ocean), la ragazza cinese: sarebbe arrivata a Burgos anche lei quel giorno e aveva prenotato alla Casa de Cubos. Le ho scritto che al tourist office avevo noleggiato una bici: ne avevano 4 gratuite per 2 ore e 30, fantastico. Dopo qualche ora mi ha mandato una foto: era in bici anche lei, presa allo stesso tourist office. Ci siamo organizzati per incontrarci e abbiamo girato un po' Burgos in bici. È stato divertente.
Erano un paio di giorni che non vedevo l'ora di arrivare a Burgos, perché era la prima grande città dove avrei potuto trovare dei calzolai: stava iniziando a scollarsi la suola degli scarponi. Mi veniva a pennello, perché sarei rimasto fermo 2 notti e avrei avuto il tempo di lasciarglieli. Il problema è che in tutta Burgos c'erano solo 3 calzolai, e li ho trovati tutti chiusi. Incredibile: mi sono reso conto proprio lì di quanto contino i giorni della settimana. Ero arrivato di sabato e sarei rimasto fino a lunedì mattina, quindi weekend pieno con negozi di quel tipo ovviamente chiusi.
Burgos era in piena festa: musica, gente in strada, birra e un'energia continua che ti trascinava a stare fuori fino a mezzanotte. Burgos è una città molto strana: fino alle 23:30 c'è un casino di gente in giro, tutti in festa, tutti a bere, e già solo mezz'ora dopo c'è il deserto per le strade. Si capisce proprio che è una città di pellegrini che si alzano presto la mattina :).
Quando arrivi in una città grande dopo giorni di sentieri, il cammino cambia ritmo ma non perde intensità: diventa più sociale, più caotico, ma sempre pieno di incontri.
In questa fase avevo scelto anche una linea chiara sul materiale: niente spedizione zaino, me lo sarei portato fino a Santiago.
Dopo il giro in città sono rientrato alla Divina Pastora; in giornata ho fatto anche il giro in bici grazie al noleggio gratuito del tourist office (2h30). Nell'albergue in cui sono stato non accettavano persone per più di una notte: infatti il giorno dopo me ne sono dovuto andare e mi sono spostato alla Casa de Cubos, che era lì vicino.
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